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L’IoT per un’agricoltura 4.0: dai sensori wireless ai robot

E’ un fatto: una nuova Rivoluzione Verde è iniziata in agricoltura.

Obiettivo: avere informazioni sempre più dettagliate e costanti dal campo (conoscere l’umidità del suolo, la quantità di nutrienti presenti etc) per mirare gli interventi del coltivatore, nonché rafforzare il controllo e risparmiare sui costi.

Come: la tecnologia propone strumenti IoT (Internet of Things) a supporto del coltivatore che agiscono in modo automatico sulla base di dati o misure rilevate (dalla temperatura al vigore vegetativo). L’IoT (Internet of Things), infatti, indica un sistema interconnesso di dispositivi intelligenti, automatizzati e in grado di comunicare tra loro tramite connessione internet.

Raccolta dati – interconnessione / flusso delle informazioni – elaborazione – azioni automatizzate.

Per esempio, fanno parte dell’IoT (Internet of Things): sistemi composti da stazioni meteo dotate di sensori wireless per il monitoraggio avanzato e collegate a gateway per l’invio di dati,  macchine agricole computerizzate e sensorizzate, e una nuova generazione di robot sempre più sensibili e delicati nelle operazioni in campo.

Esempio: SAVE GRAPE, il sistema di monitoraggio avanzato del vigneto

Con la tecnologia, l’agricoltura diventa di precisione.

Ma, a nostro parere, è con i sistemi IoT (Internet of Things) che l’agricoltura diventa 4.0.

Quel che si può realizzare a beneficio di una produzione maggiore, più sana e più sostenibile ha solo i limiti delle scoperte tecnologiche, che stanno comunque andando veloci grazie anche a studi offerti da settori differenti.

L’importante ruolo “impollinatore” delle api è stato replicato da un piccolo drone-robot creato da scienziati giapponesi. Crini di cavallo (per imitare l’aspetto esteriore di questo insetto), cosparsi da un gel speciale che non evapora con il calore, sono stati attaccati al mini-drone con il compito di catturare e rilasciare il polline dai fiori del giglio.


La sfida, anche tecnologica, sarà quella di preparare un mezzo più sofisticato adatto a fiori con organi “meno esposti” rispetto al giglio. Si prospetta quindi l’utilizzo di intelligenza artificiale per adeguare il comportamento del mini-drone ai fiori di una data pianta, come fanno naturalmente le api, e l’utilizzo di mappe GPS per una visione ampia del territorio.

Le mappe GPS sono oggi di grande utilizzo sulle più innovative macchine trattrici. Il trend è proporre mezzi su cui il coltivatore dovrà occuparsi quasi esclusivamente della guida: già oggi a “dirigere” i lavori pensano computer e sistemi di navigazione satellitare che in base alle precedenti rese rilevate, gestiscono la semina e la concimazioni in campo.
Non solo! Le macchine agricole diventano sempre più sofisticate grazie all’utilizzo di sensori wireless che rendono sempre più efficiente ogni operazione. E’ il caso dei sistemi in grado di direzionare gli ugelli alle file di colture in campo, al fine di ottimizzare i trattamenti.

Anche la robotica offre opportunità interessanti. In serra, ad esempio, si stanno perfezionando i robot dedicati alla raccolta dei prodotti agricoli. Un gesto semplice come “raccogliere”, infatti, può diventare complesso per una macchina, sia per gestire i movimenti corretti sia per eseguirli con la delicatezza necessaria a preservare il frutto.

Dalla Scozia, e più precisamente da una fattoria vicina a Glaskow, la notizia di una nuova applicazione: il robot per la raccolta del latte che riconosce la mucca dal tag e in base alle informazioni ricevute sa se è il momento di mungerla. Tutto il processo continua in modo automatizzato, dalla sterilizzazione dell’attrezzatura all’effettiva mungitura. Un passo avanti per alleggerire il lavoro del fattore e rendere più confortevole la vita dell’animale, anche a beneficio della produttività. I dati riportano, infatti, un aumento di produzione di latte giornaliero da 28 l circa a 36, senza aumento di costi per il mangime.

 La Rivoluzione Verde è iniziata, ora spetta al coltivatore scegliere di sfruttarne le opportunità.





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